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Giuda ballerino!

Ieri sera la Moviemax ha annunciato che al Festival del cinema di Roma saranno proiettati 20 minuti esclusivi della nuova pellicola dedicata all'indagatore dell'incubo dei fumetti, creato da Tiziano Sclavi, dal titolo "Dylan Dog: Dead of Night".

Da dylaniato ammetto di non avere alcuna aspettativa per questo film. Sia per la regia, che è stata affidata a Kevin Munroe, che ha sulle spalle film del calibro di "Tartarughe Ninja alla riscossa" ed è canadese, quindi dubito abbia mai letto un albo di Dylan Dog prima che gli venisse affidato il compito di girare il film e sia perchè praticamente tutti hanno messo le mani avanti dicendo che il film si discosterà molto dal fumetto, a partire dalle ambientazioni che vedranno Dylan muoversi per le strade di New Orleans e non per quelle di Londra.

Massimo rispetto per Munroe e per New Orleans, ma non si poteva creare un progetto italiano e girare il film a Londra? Dylan Dog ha fatto la storia dei fumetti made in Italy e credo che sarebbe stato meglio sfruttare il format tenendocelo ben stretto invece che puntare sulla spettacolarità e rischiare di trasformare un personaggio che io trovo molto adatto alla trasposizione cinematografica in un fenomeno da baraccone con effetti speciali e poca sostanza.

Aspettiamo l'arrivo della pellicola nelle sale italiane e speriamo che io mi sbagli di grosso, ma Giuda ballerino, temo che rimpiangerò Rupert Everett in "Della morte dell'amore" di Soavi, che non parlava certo di Dylan Dog...

...e con questo ho detto tutto.

TeleRospo - Resident Gairo

Oggi vi posto sul blog l'ultimo video girato in vacanza, fatto con la preziosissima e fondamentale presenza della mia rana dalla bocca sconfinata.

Il video è girato nel paesino di Gairo, in Ogliastra, durante le vacanze estive. Notammo che il paese nuovo era un comunissimo paese montano sardo, piccolo, colorato e poco abitato, ma a poche centinaia di metri di distanza c'era il paese abbandonato di Gairo Vecchio, un paesino quasi raso al suolo da una frana che fu abbandonato da tutti negli anni '50 e che ora è visitabile (facendo attenzione a non rimanere sotto qualche maceria, perchè le case sono a rischio di crollo).

Un'atmosfera surreale ha contribuito a far nascere in me la voglia di un piccolo tributo ad un celebre gioco che ha come protagonisti gli Zombie! Ovvero "Resident Evil" che ha avuto anche sequel cinematografici...

Ecco perchè Resident Evil è ora qui, su questi schermi, con il "fantasioso" nome di Resident Gairo!

Alzate il volume sul finale perchè la mia voce è bassa, per evitare di disturbare le vecchie mura del paese con schiamazzi indesiderati!

Agnoletti al brodo di carne

Il Rospo è tornato e nonostante il caldo voleva un piatto di agnolotti piemontesi, magari al ragù, ma purtroppo quando si torna dalle vacanze bisogna accontentarsi di quello che si trova nel frigo, residui bellici di inizio Agosto, quello che passa il convento insomma, e così mi sono dovuto accontentare di un bel piatto di Agnoletti al brodo di carne, un brodo di carne nuda, filmata, salvata su dischetto e venduta al migliore offerente.

Si perchè Mario Agnoletti, un attore sconosciuto ai più, che può vantare nel suo curriculum apparizioni più o meno fugaci in film hard, tra cui anche una comparsata in "Fermo Posta" del grande Tinto Brass, aveva deciso di cambiare mestiere.

Mario Agnoletti non voleva un cambio radicale, la macchina da presa doveva continuare a fare parte della sua vita e visto che nessuno lo chiamava più per girare scene cinematografiche ha deciso di chiamare lui qualcuno e passare dall'altra parte.

Mario si collegava tramite il suo profilo di Facebook, ricercava donne sposate dall'aria un po' più intraprendente e cominciava a corteggiarle per poi proporre incontri segreti. Portava la donna di turno a casa sua, provava ad avere rapporti sessuali con lei e filmava il tutto per poi utilizzare il video come strumento di ricatto nei confronti delle fedifraghe che dovevano seguire le sue istruzioni e versargli soldi sulla postepay per non rischiare che l'attore mettesse in piazza il materiale girato.

A leggerla così già mi immaginavo un mezzo sosia di Raul Bova, un figo della madonna, magari privo di cervello, ma bello da morire, che in poche mosse riusciva a rigirarsi come voleva le ignare casalingue.

Vado alla ricerca di una foto di Agnoletti e lo vedo...

...in un attimo mi balza in testa la scena cinematografica che meglio ricalca la mia opinione su di lui!

Il piatto è servito... Buon appetito.

Ci sei o ci FAO?

La popolazione mondiale è in netta crescita. Si prevede che entro il 2050 saremo 9 miliardi di anime a bordo del pianeta terra e se il consumo di carne è ora attestato sui 20Kg annui si pensa che tale media possa salire fino a 50kg all'anno (ma tenete presente che solo in Italia la media è già a quota 92Kg l'anno) e in questo modo sarà davvero dura mantenere ritmi sostenibili.

E' per questo che Arnold Van Huis, entomologista belga della FAO, ha evidenziato il modo per combattere preventivamente un'eventuale crisi planetaria.

Mangeremo insetti!

Il buon vecchio Van Huis infatti è convinto che la soluzione migliore sia quella di promuovere gli allevamenti di insetti, che sono più ecocompatibili degli allevamenti di bestiame, in modo da creare risorse per il futuro.

Ci sono ben 1.700 specie commestibili, ricche di minerali, proteine e vitamine, pronte a finire nei nostri piatti...

...il guaio è che non sono pronto io!

Eh si perchè bisognerebbe avere un minimo di criterio quando si propone una soluzione globale.

Caro Arnold credi davvero che in caso di mancanza di carne o pesce io possa pensare di mangiare un bel piatto di locuste fritte? O di ingurgitare una bella fetta del pasticcio di vermi che fa tua zia Helga Van Pippen?

Lo so, sono un rospo viziato, dovrei cibarmi di prelibati insettini, ma da piccolo vedevo l'ape Maia, giocavo con il Grillo Parlante e sono diventato amico degli insetti...

Cioè volete mettere un piatto di carbonara con una zuppa di blatte? Non c'è paragone.

C'è la frutta, c'è la verdura, ci sono i legumi, ci sono i cereali... C'è tutto un mondo intorno insomma e tu ci vieni a propinare i tuoi 1700 insetti per 1700 fantastiche ricette?

Si vede che sei un entomologista belga, fossi nato a Napoli, avresti trovato ben altri rimedi alla fame nel mondo...

Titina De Filippo docet.

Pillola blu o pillola rossa?

Ricordate il grande Morpheus che proponeva al caro Neo l'ingresso "to the real world" nel film Matrix? Il buon vecchio Keanu Reeves doveva scegliere se prendere la pillola blu oppure quella rossa, se capire come funzionava il mondo o rimanere a vita nell'oblio assoluto.

Da oggi impotenti, eterni barzotti e curiosi potranno provare la stessa ebrezza provata dal protagonista di Matrix!

Dopo la pillola blu, che oramai anche le mozzarelle conoscono, ovvero il Viagra, è nata la pillola rossa, ovvero il Tradamix, creata da ricercatori dell'università Federico II di Napoli, questa pillola non va assunta poco prima di fare baldoria come la sua rivale blu, ma va presa come una pillola anticoncezionale, una volta al giorno per minimo 60 giorni, e sembra aver dato ottimi risultati, evitando ai novelli pornostuntman tutti gli effetti collaterali dell'oramai obsoleto Viagra.

La lista d'attesa per provare la pillola rossa è lunghissima...

Silvio l'ha portata in Canada per soddisfare la nuova compagna di viaggio.
Umberto ha detto che se la colorano di verde è disposto ad inserire la Campania nelle regioni padane.
Renato sogna di prenderla per avere una terza gamba più lunga che possa aiutarlo a sembrare più alto.
Ignazio per la gioia è pronto a farsi cambiare il cognome in "La Rossa".
Addirittura da Valencia arriva voce che Massa e Alonso pensano di usarla per avere una leva del cambio supplementare nelle loro monoposto tutte rosse che attualmente non corrono come vorrebbero...

Insomma ce n'è per tutti i gusti.

Oramai oggi si tende a risolvere ogni cosa con le pillole... Un grande genio aveva previsto tutto...

Speed 3

Ricordate il film "Speed" e il seguito "Speed 2"? Per chi non li avesse mai visti, erano dei film che avevano a che fare con la velocità. Nel primo trovavamo gli altisonanti nomi di Keanu Reeves, Sandra Bullock e la buonanima del grande Dennis Hopper scomparso da pochissimo. Nel secondo invece c'era sempre Sandra, ma in compagnia di Jason Patric e Willem Dafoe.

Nel primo capitolo la scena madre vedeva i protagonisti a bordo di un autobus che non poteva rallentare, altrimenti sarebbe esploso. Nel secondo capitolo (uscito per cavalcare l'onda del primo, ma che sicuramente se non fosse uscito nessuno ne avrebbe sentito la mancanza) vedeva i protagonisti che con lo stesso meccanismo non potevano far rallentare una gigantesca nave da crociera.
Non c'era bisogno di un terzo capitolo, ma l'Italia è un paese cinematograficamente avanzato ed allora l'attore e regista Flavio Tosi (che è anche sindaco di Verona, ma sicuramente lo conoscerete di più per film del calibro di "Nonna Papera d'avanti e di dietro tutti quanti" o "Gambadilegno Pietro, una mano avanti e l'altra dietro", altro che Troy McClure dei Simpson) insieme a due persone della sua scorta personale ed alla sua auto blu, ha deciso di girare sull'autostrada serenissima da Verona a Brescia la terza parte di questo grande classico del cinema americano, fatto di effetti speciali e suspance.

L'auto del sindaco veronese è stata beccata dal sistema tutor, la velocità media rilevata è di 190Km/h circa, poi è stata fotografata in sosta vietata e beccata con un adesivo inneggiante alla Padania libera che copriva parte della targa.

Ieri su Radio24, Giuseppe Cruciani ha ben pensato di intervistare il regista, attore e sindaco prima della proiezione del film tanto atteso.

Il sindaco Tosi si è così difeso in diretta radio dicendo più o meno queste cose:

1) La mia auto blu non è dello stato, ma è concessa in comodato d'uso gratuito da un mio amico che ha una concessionaria di auto. Questo permette allo stato di risparmiare e al mio amico di fare pubblicità a qualunque cosa, dalla sua concessionaria, alla Padania libera, passando per le Pringles e la Levissima, e se vuole anche i Chupa Chups.


2) Non ero io al volante, ma la mia scorta. Due agenti armati e in servizio che decidono in base alle circostanze a che velocità andare. In casi di emergenza è infatti prevista la possibilità di superare i limiti di velocità e di parcheggiare nel posto più vicino alla persona scortata per evitare allo stesso minacce alla sua incolumità. Siccome io siedo dietro e non avanti mi lascio trasportare e non mi interessa a quale velocità viaggi l'autovettura che mi trasporta.

Questi sono stati i due motivi addotti per giustificarsi.
Ma perchè il sindaco Tosi deve giustificarsi? E' stato multato, ha pagato e stop no?

Eh no! Perchè il caro sindaco ha annullato la multa, non ha pagato un centesimo e ci teneva a precisare che non era tenuto affatto a pagare.

Spontanee mi sorgono delle considerazioni:

1) L'auto blu sarà pure dell'amico venditore d'auto leghista, ma secondo il codice della strada è obbligatorio che la targa del veicolo sia ben visibile per evitare qualsiasi tipo di incidente (reale o diplomatico che sia) e quindi la prima giustificazione è quantomeno ridicola.


2) Il sindaco Tosi sa bene che le consuetudini non sono leggi, ma vuole farci credere che la consuetudine di questi autisti/agenti di correre a velocità folli, facendo manovre da ritiro della patente, siano ad ogni modo soggette a giustificazioni. Purtroppo non è così. Se non c'era una bomba sulla serenissima, se l'auto non era inseguita da una uno bianca con dentro brigatisti pronti a fare fuoco su Tosi, l'auto non doveva andare a 190Km/h di media... E c'è poco da giustificarsi.


Ma purtroppo l'Italia è un paese cinematograficamente avanzato e quindi ci tocca pure vedere come un classico del cinema americano, un film d'azione, un film adrenalinico, debba non solo essere riproposto, ma anche in chiave comica... E a noi tocca assistere inermi alla proiezione di questo ennesimo cinepanettone fuori stagione.
Comincio ad avere mal di pancia.

Chissà cosa ne pensa Gianni Morandi...

Sex and The Desert 2

Della verve delle quattro protagoniste è rimasto un cumulo di sabbia del deserto. Il film è arrivato in pompa magna nelle sale di mezza Italia e per accompagnare la mia rana ho dovuto vederlo.

L'iniziale balletto della salma di Liza Minnelli in mutande e collant quasi fa capire che il film non sarà indimenticabile. Subito dopo così come le dune di sabbia si spostano e disorientano, così si intersecano senza un reale filo conduttore le vicende delle protagoniste affascinanti si, ma parecchio invecchiate.

Si rincorrono scene più o meno esaltanti che finiscono per annoiare spesso e volentieri. Della serie televisiva resta solo lo scintillìo di una Abu Dabi da urlo, e vengono meno le emozioni che avvolgevano lo spettatore nella serie TV.

Sorge spesso il dubbio che si stia vedendo "Natale ad Abu Dabi" piuttosto che il secondo episodio di "Sex and The City", ma l'assenza di Boldi, De Sica e soci aiuta a capire che non è così.

Il finale finisce per rovinare ancor di più il film gettando le basi per un sequel...

"Sex and The City 3"? O peggio ancora "Sex and The City 3D"? Non oso immaginare quale sarà il titolo, ma spero sinceramente che non decidano di far partorire Carrie e di partorire così il terzo episodio, perchè in un magico gioco di parole:

"Alla fin fine era tutto finito alla fine dell'episodio finale dell'ultima serie in TV... E ci andava benissimo così".
E dalla delusione quasi quasi domani torno al cinema e vado a vedere un film che si preannuncia molto meglio. A voi il trailer. Non ve lo perdete.