Riposino in pace, ma da un'altra parte.

Cimitero di Poggioreale (Napoli). Il signor Pinco Pallino decide di portare un fiore sulla tomba della nonna, oramai scomparsa da tempo, nella cappella di famiglia.

E' da tempo che non si reca al cimitero, arriva all'ingresso della cappella e apre. Stupore e sgomento si leggono sul suo volto quando si trova di fronte ad uno spettacolo inimmaginabile. Secchi, cazzuole, sacchi di materiali edili, picconi e chi più ne ha più ne metta, i nomi dei defunti spariti, le foto volatilizzate. E' una candid camera?

No! E' la "banda di Poggioreale", un'organizzazione dedita al traffico di loculi e cappelle.

Il sistema è molto semplice. I loculi e le cappelle vengono monitorati per un periodo di tempo utile a capire se si tratta di posti visitati da qualcuno o semi-abbandonati. Quando si capisce che un loculo non viene vistato più dai parenti del defunto, in automatico lo si rimette sul mercato a prezzi modici... Si toccano picchi di "appena" 50.000 euro per una cappella di seconda mano, che con qualche euro in più può essere ristrutturata e "pulita" da un'impresa edile "amica".

Ed ecco risolto il problema del sovraffollamento e la mancanza di spazio edificabile dei cimiteri partenopei. Due piccioni con una sola fava e senza arrecare danno a nessuno, se non a delle povere salme che oramai non possono più protestare per lo sfratto esecutivo improvviso.

Le forze dell'ordine sono all'opera per sgominare quest'organizzazione, ma credo che la situazione sia molto molto più complessa e radicata di quanto si pensi e che ci vorrà molto per fare piazza pulita di questi speculatori che non si fermano mai, nemmeno di fronte alla morte.

Cari lettori di Napoli e provincia, organizzate delle ronde familiari per sorvegliare i vostri defunti, preparate delle tabelle di marcia dettagliate, avendo cura di non lasciare incustodite le tombe per più di una settimana e lasciate fiori freschi e vistosi ad ogni visita in modo che fungano da spaventapasseri.

A dirla tutta però, c'è il rischio che anche andando a marcare il cartellino al cimitero tutti i giorni, possiate trovare lo stesso qualche brutto scherzo il giorno seguente.

Ricordate cosa accadde in Via Dei Banchi Vecchi?

Far West

Quante volte vi è capitato di essere in automobile e dovere inchiodare improvvisamente con una brusca frenata perchè il coglione che vi precede ha rallentato per svoltare senza mettere la freccia?

E' risaputo che in Italia di "indiani" ce ne sono davvero pochi. Alla maggior parte dei nostri concittadini piace più recitare la parte dei "cowboys".

Lo sa bene Ignazio La Russa, che più di un anno fa annunciava cose di QUESTO genere, dopo la morte di un militare italiano.

Lo sa bene il capo di stato maggiore, generale Giuseppe Valotto, che ad Aprile 2010 annunciava cose di QUESTO genere, indicando la zona di Farah.

Lo sanno bene Gianmarco Manca, Francesco Vannozzi, Sebastiano Ville e Marco Pedone, che nell'attesa della Freccia sono morti a cavallo di una Lince e nonostante avessero fatto volentieri gli indiani sono stati costretti a morire da cowboys.

Vergogna. Vergogna. Vergogna.

La PRIMA Freccia cercatela sul fondo del Sand Creek...

Facciamo un test?

L'Italia va matta per i test! Dalle riviste di gossip a quelle scientifiche c'è quasi sempre una paginetta con un test.

Si va dal "Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei" allo "In amore sei incudine o martello?", ma la novità dell'anno è un test ben più caro del costo di un settimanale, perchè per farlo ci vogliono più di 200 euro.

Questo è l'anno del test del DNA!

A distanza! Facile! Sicuro! Utile per migliaia di situazioni! E sopratutto fasullo!

Si perchè secondo la rivista Science, il 90% dei campioni di DNA inviati a queste società che forniscono via web la possibilità di effettuare i test, non viene assolutamente esaminata.

Girovagando per il web mi sono reso conto che è tutto vero! Ci sono decine e decine di siti che propongono a prezzi più o meno vantaggiosi la possibilità di fare un test del DNA a distanza. Basta telefonare, prenotare il kit di rilevamento, utilizzarlo dopo averlo ricevuto per prelevare campioni idonei e rispedirli al mittente che ce li analizzerà per un costo che si aggira intorno ai 300 euro. Se poi vogliamo un servizio espresso, basterà aggiungere circa 200 euro e in soli due giorni il test sarà effettuato!

Non avevo idea di quali tipi di test si potesse richiedere, ma sempre tramite i siti che ho visistato ne ho visti di tutti i tipi:
Test di paternità (il più classico)
Test di parentela (per capire se due persone hanno un legame di sangue)
Profilo del DNA (che non serve ad una cippa, se non per scopi puramente informativi)
Test di immigrazione (per il ricongiungimento con i propri cari - uno dei più assurdi -)

Ma dulcis in fundo:

Test del DNA per l'infedeltà!

Volete sapere se vostra moglie/marito vi tradisce? Avete notato qualche macchia sospetta nelle sue mutande prima di metterle in lavatrice? Avete trovato un preservativo usato sotto all'armadio ma da anni tra di voi non si usano preservativi? Vi state chiedendo cos'è quella orrenda chiazza gialla sulle lenzuola? Siete scivolati su qualcosa di viscido in bagno? Avete trovato un capello sospetto nell'ingresso di casa vostra mentre passavate l'aspirapolvere?

O più semplicemente... Siete dei pazzi scatenati?

Beh, cosa aspettate? Richiedete subito il kit e per 300 euro, o 480 se andate di fretta, saprete subito se siete cornuti o no!

Il campione di materiale organico (o presunto tale) sarà subito osservato dalle numerose equipe presenti sul web che poi lanceranno in aria una monetina.

Testa= non vi preoccupate, era roba vostra.
Croce= siete cornuti.

E allora prendi la cornetta! Il test del DNA ti aspetta!

Ricatto automatico.

Dal 5 Ottobre 2010, l'operatore telefonico Vodafone ha introdotto ufficialmente su molti tipi di promozioni per cellulari l'opzione del rinnovo automatico, annunciando la cosa via sms a tutti i suoi utenti possessori di SIM (cambio già avvenuto il 5 Luglio per altri tipi di promozioni internet e di telefonia mobile).

Sul breve messaggio di testo, l'avviso dell'arrivo della nuova modalità di rinnovo delle promozioni e l'informazione che per ulteriori ragguagli si poteva consultare il sito Vodafone o chiamare il 190.

Giarni fa ho consultato il sito (QUI) ma anche se si parla di rinnovo automatico, dalla spiegazione mi pareva non ci fosse nulla di diverso, quindi mi sono messo l'anima in pace e ho pensato che avrei scoperto tutto quando fosse stato il momento, ovvero dopo il 5 Ottobre.

Passato il 5 Ottobre scopro un'atroce verità.

Per spiegarvi il tutto vi faccio un semplice esempio:
VECCHIO SISTEMA - La promozione mi scade Lunedì, costa 2 euro. E' Lunedì, ma io ho solo un euro sulla SIM. La promozione in automatico mi viene disattivata e si rinnoverà in automatico se farò una ricarica entro una settimana, altrimenti mi verrà disattivata definitivamente. L'euro che avevo mi resta sulla SIM e quindi il telefono è operativo e posso effettuare eventuali chiamate d'emergenza anche se non faccio subito una ricarica.

NUOVO SISTEMA - La promozione mi scade Lunedì, costa 2 euro. E' Lunedì, ma io ho solo un euro sulla SIM. Senza avviso mi viene rinnovata la promozione, ma vado sotto di un euro con il credito ed essendo sotto la soglia di 10 centesimi di euro non posso più telefonare nè mandare sms a nessuno, a meno che io non voglia chiamare il 190 per tirare giu due madonne o chiamare la polizia per farmi arrestare a suon di imprecazioni. Essendo sotto soglia la promozione è attiva, ma inutilizzabile! E quindi se io facessi una ricarica dopo 4 giorni, avrei pagato 2 euro per usare la promozione solo per i restanti 3 giorni della settimana, con lo spiacevole inconveniente che per i primi 4 giorni ho anche avuto il cellulare bloccato sia per chiamare che per mandare un fetentissimo sms a qualsiasi essere vivente al mondo.

Morale della favola?

Con questa piccola mossa commerciale Vodafone diventa Solafone, perchè obbliga l'utente a ricaricare immediatamente e fa pagare l'utente in anticipo per un servizio cui non potrà accedere fino al giorno della ricarica.

Più che rinnovo automatico mi sembra questo sia un ricatto automatico...

Che poi mi sono incazzato perchè mi hanno disattivato anche il CECHU!

Mortacci...

Le cicale e i Formigoni

La favola di Esopo riveduta e corretta nella regione Lombardia comincia all'inizio del mese di Gennaio 2010.

Formigoni, governatore lombardo per 3 mandati consecutivi, sente l'avvicinarsi delle elezioni e sa di dover raccogliere delle firme per potersi ricandidare. Essendo un lavoratore certosino, comincia ad immagazzinare provviste e arriva al giorno della presentazione delle liste con 3.628 firme, che consentono a lui di essere rieletto e alle cicale radicali di rimanere fuori... Eh si, perchè mentre il Formigoni aveva utilizzato anche degli amici insetti con più zampe per fare quante più firme possibili, le cicale radicali erano rimaste a guardare. Dopo l'estate però le cicale sono più affamate che mai, ed hanno deciso di tornare a fare casino e di provare ad agire per vie legali per dimostrare che delle 3.628 firme, almeno 350 sono scritte da un gruppo di una ventina di insetti e non da 350 insettini diversi. Ora sarà un tribunale a decidere se le cicale moriranno di fame anche questa volta, o se riusciranno a sovvertire tutto, riuscendo a sedersi alla mensa lombarda dopo aver spruzzato l'insetticida sul Formigoni.

Narratore d'eccezione di questa favoletta è Marco Cappato, esponente radicale della lista di Emma Bonino e Marco Pannella e ora non tocca che aspettare i risvolti di questa denuncia.

Io resto allibito perchè trovo che se un esponente politico del calibro di Formigoni non è riuscito a trovare 3.600 anime che firmassero un pezzo di carta e abbia dovuto ripiegare sulle firme false, pur di avere il suo quarto mandato, beh siamo proprio all'ammazzacaffè, perchè la frutta l'abbiamo finita da un pezzo. Speriamo che non sia così, altrimenti non mi resta che fare la video dedica a tutti gli anonimi donatori di firme.

Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrr (Anonimo)

Giuda ballerino!

Ieri sera la Moviemax ha annunciato che al Festival del cinema di Roma saranno proiettati 20 minuti esclusivi della nuova pellicola dedicata all'indagatore dell'incubo dei fumetti, creato da Tiziano Sclavi, dal titolo "Dylan Dog: Dead of Night".

Da dylaniato ammetto di non avere alcuna aspettativa per questo film. Sia per la regia, che è stata affidata a Kevin Munroe, che ha sulle spalle film del calibro di "Tartarughe Ninja alla riscossa" ed è canadese, quindi dubito abbia mai letto un albo di Dylan Dog prima che gli venisse affidato il compito di girare il film e sia perchè praticamente tutti hanno messo le mani avanti dicendo che il film si discosterà molto dal fumetto, a partire dalle ambientazioni che vedranno Dylan muoversi per le strade di New Orleans e non per quelle di Londra.

Massimo rispetto per Munroe e per New Orleans, ma non si poteva creare un progetto italiano e girare il film a Londra? Dylan Dog ha fatto la storia dei fumetti made in Italy e credo che sarebbe stato meglio sfruttare il format tenendocelo ben stretto invece che puntare sulla spettacolarità e rischiare di trasformare un personaggio che io trovo molto adatto alla trasposizione cinematografica in un fenomeno da baraccone con effetti speciali e poca sostanza.

Aspettiamo l'arrivo della pellicola nelle sale italiane e speriamo che io mi sbagli di grosso, ma Giuda ballerino, temo che rimpiangerò Rupert Everett in "Della morte dell'amore" di Soavi, che non parlava certo di Dylan Dog...

...e con questo ho detto tutto.

Nemici per la pelle

La malasanità fa ancora notizia in Italia? C'è il serio rischio che questo fenomeno diventi un qualcosa di "normale" con cui convivere, anzichè essere giustamente considerato una piaga da combattere.

La bomba di oggi è scoppiata a Firenze, dove gli arresti sono stati eccellenti e le motivazioni sono sempre le solite: associazione per delinquere, corruzione, falso e truffa ai danni dello stato.

Quello che è successo appare chiarissimo.

L'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) promuove il programma PSOCARE, "allo scopo di migliorare l'assistenza alle persone che soffrono di psoriasi in Italia". Una vasta equipe di specialisti seleziona 800 malati cronici di psoriasi e li inserisce nel programma. Le case farmaceutiche corrompono chiunque possa essere corrotto e gli 800 pazienti vengono guidati certosinamente nella scelta del loro percorso terapeutico, con aggiunte di farmaci inutili per gonfiare i preventivi che poi il sistema sanitario avrebbe dovuto coprire.

Fortuna ha voluto che non tutti i pazienti fossero vogliosi di pazientare ad ogni cambio di cura immotivato e così sono partite le denunce, le indagini e i successivi arresti.

Siamo alle solite. Pur di intascare qualche soldo si scherza con la salute e la vita di povere persone su cui già grava il peso di una malattia tutt'altro che semplice da gestire.

Speriamo ci siano pene esemplari, allontanamento di queste persone dall'esercizio della professione e multe salatissime, ma come dicono i saggi napoletani:

"Chi e'speranz camp, disperato more" (Chi vive di speranza muore disperato -ndr-).

La cronaca di ogni singolo giorno ci chiarisce sempre più le idee su questa società cannibale dove la vita di uno è dipendente dalla morte di un altro e così via.

E mentre sul nuovo dizionario Zingarelli 2011 arrivano parole come "gollonzo", "emo" o "barbatrucco" sarebbe il caso di depennare altri sostantivi come "onestà", "rispetto", "giustizia" o "equità".

Non temete però... Potrebbe andare peggio!