
Ragazza di periferia
Pubblicato da Il rospo dalla bocca larga alle 19:11 Etichette: Italia, Musica, TelevisioneC'era una volta una piccola bambina graziosa, si chiamava Anna, aveva visto la luce a Sora il 9 Gennaio del 1987 e sorrideva a tutti quelli che le facevano "Cucù tettè" dalla culla.
Fin da bambina Anna capisce che la sua passione è il canto e così comincia a coltivare la cosa. Nel 2002 a soli 15 anni vince il Festival di Sanremo, sezione nuove proposte, con il brano "Doppiamente Fragili" di cui non ricordo nemmeno una nota.
Successivamente pubblica il suo primo album e conosce Gigi D'Alessio, che notando le sue doti canore e forse anche tutto il resto decide di aiutarla anima e corpo a migliorare per spiccare il volo nel mondo della musica (ricordo che l'ex moglie di GiGGi ha detto che lui la tradiva con Anna dal 2003, ovvero da quando la Tatina aveva 16 anni e il Gigione ne aveva giusto 36, essendo nato 20 anni prima di lei) e qui mi fermo perchè del resto della biografia di Anna Tatangelo non credo ve ne importi tanto...
...fatto sta che io a GiGGiA D'Alessio (perchè la chiamo così) musicalmente la considero in una fascia compresa tra il "meglio infilarsi un punteruolo nelle orecchie" e il "bababababababababababababababbababababababa" (pronunciato mettendo i palmi delle mani sulle orecchie e muovendoli ritmicamente).
La Rai ha scelto la bella Anna per condurre la nuova edizione di X-Factor e insieme a lei ci saranno Mara Maionchi, Enrico Ruggeri ed il mio mito Stefano Belisari, alias Elio di "Elio e le storie tese" per chi non lo sapesse.
La "ragazza di periferia" è già entrata in polemica proprio con Elio, che la ha accusata di essere una ragazza di 23 anni che ne dimostra 37.
Lei piccata ed offesissima, perchè alle donne non puoi mai dire che sembrano più vecchie o che sono grasse (vero ragazze?), ha attaccato Elio, ma nel campo più sbagliato del mondo, quello della musica!
Ha infatti dichiarato che non conosce Elio, nè le sue canzoni, nè il suo percorso artistico...
La riprova che di musica non ne capisce una beneamata sega.
Se sapesse suonare la metà degli strumenti che suona Elio, se sapesse fare la metà delle tonalità che fa Elio dal vivo ai concerti, se avesse interpretato un quinto dei generi musicali che lui ha abbracciato nelle sue canzoni, beh sarebbe stata più popolare di Madonna e Lady Gaga, ma vaglielo a spiegare a GiGGiA.
Tra l'altro adesso sono cazzi suoi, perchè Elio ha già detto che chiama...
...A suo cugGino!
E' con il nome "Fat Bomb" che l'America ha salutato l'arrivo di un nuovo panino targato Burger King.
L'azienda fondata a Miami nel 1954 ha infatti lanciato sul mercato da qualche giorno il nuovissimo "NY Pizza Burger", 2500 calorie offerte a soli 12,99 dollari.
La sua composizione è molto molto semplice: 15 centimetri di altezza per un doppio panino ripieno di quattro fette di carne, mozzarella, peperoni e salsette varie.
L'infarto cardiaco ovviamente è in omaggio con l'acquisto del menù, completo di bibita e patatine fritte.
Arriverà mai in Italia? Non ci è dato saperlo, ma sinceramente la cosa mi infastidirebbe parecchio e non perchè io non abbia mai mangiato da Burger King o simili, non perchè io sia contro i fast food a priori, ma semplicemente perchè sono nato a Napoli e vedere la parola "pizza" accostata a 15 centimetri di merda non mi entusiasma per nulla...
Chiamatelo "NY Super Mega Beef Burger Deluxe", chiamatelo "NY Deep Inside Your Ass", chiamatelo "NY Heartbreaker Burger", ma perchè PIZZA?
Mi raccomando, ora il Mc Donald's faccia il "Mc Maccaroni"...
Americani aò...
Non per parlarvi dell'omonimo romanzo di Kipling o dell'altrettanto omonimo film di Fleming, ma per portare alla luce le dichiarazioni di un "uomo" (e le virgolette sono obbligatorie).
Avendo a cuore le sorti della sua regione e della città di Olbia, il consigliere regionale del PdL Gianfranco Bardanzellu, ha dichiarato che per risolvere il problema dilagante dei cani randagi e il sovraffollamento dei canili c'è un'unica soluzione coraggiosa da adottare:
"Incenerire i cani abbandonati".
Avete letto bene, ve lo riscrivo per sicurezza:
"Incenerire i cani abbandonati".
Se questa è una soluzione coraggiosa gradirei che il signor Bardanzellu avesse altrettanto coraggio per incenerirsi da solo, in un colpo solo risolverebbe molti più problemi di quelli che si risolverebbero uccidendo tutti i cani randagi del globo terrestre e questo è poco ma sicuro.
Scusate il post breve, ma alcune notizie mi lasciano esterrefatto e senza parole...
C'è davvero poco da ridere...
TeleRospo - Resident Gairo
Pubblicato da Il rospo dalla bocca larga alle 20:37 Etichette: Cinema, In breve, Italia, TeleRospo
Oggi vi posto sul blog l'ultimo video girato in vacanza, fatto con la preziosissima e fondamentale presenza della mia rana dalla bocca sconfinata.
Il video è girato nel paesino di Gairo, in Ogliastra, durante le vacanze estive. Notammo che il paese nuovo era un comunissimo paese montano sardo, piccolo, colorato e poco abitato, ma a poche centinaia di metri di distanza c'era il paese abbandonato di Gairo Vecchio, un paesino quasi raso al suolo da una frana che fu abbandonato da tutti negli anni '50 e che ora è visitabile (facendo attenzione a non rimanere sotto qualche maceria, perchè le case sono a rischio di crollo).
Un'atmosfera surreale ha contribuito a far nascere in me la voglia di un piccolo tributo ad un celebre gioco che ha come protagonisti gli Zombie! Ovvero "Resident Evil" che ha avuto anche sequel cinematografici...
Ecco perchè Resident Evil è ora qui, su questi schermi, con il "fantasioso" nome di Resident Gairo!
Alzate il volume sul finale perchè la mia voce è bassa, per evitare di disturbare le vecchie mura del paese con schiamazzi indesiderati!
Il titolo del post contiene una domanda e voglio cominciare il post facendone addirittura un'altra:"E' possibile che in Italia la politica sia definitivamente defunta?"
Guardiamoci un secondo attorno. Non esiste più il concetto di schieramento o di corrente politica, siamo un paese dove il bipolarismo è divenuto la contrapposizione tra chi sta con Berlusconi e chi sta contro Berlusconi. In una miriade di galline bianche o presunte tali non emerge un singolo cervello in grado di appassionare, di dare un barlume di speranza che potrebbe illuminare almeno un pochino il panorama circostante. La parola "politica" provoca oramai ben poche reazioni sia nei giovani che nei meno giovani, c'è chi viene colpito da orticaria fulminante, chi fa spallucce e si gira dall'altra parte e chi si cala le braghe chinandosi in avanti in un gesto meccanico e incondizionato.
Il bello è che ogni santo giorno c'è qualcuno che deve darci conferme a riguardo.
Oggi ad esempio è toccato a Pierluigi Bersani, che per la serie "caro amico ti scrivo" decide di rivolgersi con una lettera al direttore di "la Repubblica" con parole che sembrano scritte da un uomo che è stato in Cambogia per 12 anni e rilascia le prime dichiarazioni al suo ritorno in Italia. Parole che puzzano di muffa, che piovono dal cielo, che non coinvolgono, non rapiscono, non lasciano il segno.
Elementi salienti?
1) "Berlusconi" e "berlusconismo". Giusto per dimostrare per l'ennesima volta che non si lotta per noi, ma per "sconfiggere" lui.
2) La voglia matta di parlare difficile. Perchè i muri hanno capito che bisogna parlare "potabile" per concludere qualcosa, Bersani no.
3) La mania di trasformismo inutile. Per Bersani è importantissimo passare dalla "vecchia Unione" al "nuovo Ulivo", se cambia solo il nome non importa, ma si deve cambiare. Perchè alla fine la si chiami Unione, la si chiami Ulivo, la si chiami Orazio o la si chiami Asdrubale il succo è che non cambia proprio niente a parte il nome. Insomma se Bersani avesse una Fiat Seicento blu e la moglie decidesse che è ora di cambiare macchina lui prenderebbe un bell'adesivo con lo stemma della Ferrari, ce lo appiccicherebbe su da qualche parte e direbbe contento alla moglie di avere cambiato macchina...
L'importante è parlare, che ai fatti ci penseremo poi, tra un piatto di minestra riscaldata condita con un filo di olio d'Ulivo poco vergine e un tozzo di pane raffermo.
Questo passa il convento...
Sento puzza di bruciato
Pubblicato da Il rospo dalla bocca larga alle 13:51 Etichette: Esteri, SaluteQuante volte vi è capitato di dover andare in bagno, ma di dover rimandare la seduta perchè vostra moglie (o marito, o figlio, o genero, o nuora, o nonno, o zio, o cugina, o amico, o qualsiasi tipo di essere umano) è appena uscita dal bagno e c'è uno sgradevole profumino nell'aria che ricorda quello di un cadavere putrefatto lasciato sotto al sole in pieno Agosto? (Per non parlare di quando non si può proprio più rimandare e si va incontro al proprio destino, sfidando il nauseabondo olezzo e rischiando di morire asfissiati al cesso).
Quante volte vi è capitato di dover entrare nell'ascensore e proprio in quel momento arriva il vostro caro vicino di casa, meglio noto come "bocca di rosa... appassita", che con l'affanno corre verso di voi per sfruttare "un passaggio" fino al quinto piano e con il fiatone vi fa la permanente gratis in quei pochi metri quadrati dove non sapete proprio cosa fare per evitare di vomitargli sul viso tutto quello che avete mangiato negli ultimi 12 anni di vita?
Quante volte vi è capitato di entrare in un bagno pubblico e perdere temporaneamente conoscenza per via del tipico ed intenso profumo muschiato di cloaca maxima che vi ha fatto rimpiangere di non avere dato retta alla signora della pubblicità dei pannoloni geriatrici che vi avrebbero dato "la certezza di non avere mai un'insicurezza"?
Bene cari amici, da oggi potete evitare queste e mille altre nefandezze grazie all'utilizzo del naso elettronico!
Il naso elettronico è la stupenda invenzione dello scienziato giapponese Shoji Takeuchi, che non avendo nulla da fare durante la torrida estate ha deciso di utilizzare delle cellule di rane modificate geneticamente per creare un vero e proprio ricettore olfattivo artificiale in grado di riconoscere diversi tipi di puzze e profumi.
Potrete infilare il naso elettronico nella porta del bagno per chiedergli se è il momento giusto per entrare!
Potrete infilare il naso elettronico nella bocca del vostro vicino per capire se è il caso di salire in ascensore con lui!
Potrete infilare il naso elettronico nel bagno pubblico per vedere se si autodistrugge all'istante!
Insomma se avevate dei dubbi sulla novità esclusiva di questo autunno-inverno 2010, se non sapevate cosa regalare alla vostra dolce metà, se non avete proprio un cazzo da fare, allora questo è quello che fa per voi!
Il naso elettronico, e anche voi potrete dire:
"Yi-yao ma ming ariyà pokotò!"
Che per chi non lo sapesse in giapponese significa:
"Ammazza che invenzione del cazzo!"
O se volete...
...che invenzione del Castro!
Agnoletti al brodo di carne
Pubblicato da Il rospo dalla bocca larga alle 13:36 Etichette: Cinema, In breve, Italia
Il Rospo è tornato e nonostante il caldo voleva un piatto di agnolotti piemontesi, magari al ragù, ma purtroppo quando si torna dalle vacanze bisogna accontentarsi di quello che si trova nel frigo, residui bellici di inizio Agosto, quello che passa il convento insomma, e così mi sono dovuto accontentare di un bel piatto di Agnoletti al brodo di carne, un brodo di carne nuda, filmata, salvata su dischetto e venduta al migliore offerente.
Si perchè Mario Agnoletti, un attore sconosciuto ai più, che può vantare nel suo curriculum apparizioni più o meno fugaci in film hard, tra cui anche una comparsata in "Fermo Posta" del grande Tinto Brass, aveva deciso di cambiare mestiere.
Mario Agnoletti non voleva un cambio radicale, la macchina da presa doveva continuare a fare parte della sua vita e visto che nessuno lo chiamava più per girare scene cinematografiche ha deciso di chiamare lui qualcuno e passare dall'altra parte.
Mario si collegava tramite il suo profilo di Facebook, ricercava donne sposate dall'aria un po' più intraprendente e cominciava a corteggiarle per poi proporre incontri segreti. Portava la donna di turno a casa sua, provava ad avere rapporti sessuali con lei e filmava il tutto per poi utilizzare il video come strumento di ricatto nei confronti delle fedifraghe che dovevano seguire le sue istruzioni e versargli soldi sulla postepay per non rischiare che l'attore mettesse in piazza il materiale girato.
A leggerla così già mi immaginavo un mezzo sosia di Raul Bova, un figo della madonna, magari privo di cervello, ma bello da morire, che in poche mosse riusciva a rigirarsi come voleva le ignare casalingue.
Vado alla ricerca di una foto di Agnoletti e lo vedo...
...in un attimo mi balza in testa la scena cinematografica che meglio ricalca la mia opinione su di lui!
Il piatto è servito... Buon appetito.
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