L'ospedale per cellulari

L'Italia è un paese moderno e per questo vuole stupire i suoi abitanti giorno dopo giorno. Siamo infatti il primo paese che grazie alle tasse degli italiani non solo ha sviluppato un servizio sanitario nazionale per gli esseri umani, ma grazie all'ottima gestione delle strutture pubbliche ha istituito anche dei funzionali "Ospedali per cellulari" in grado di "rianimare" le schede SIM moribonde e senza soldi. Per partecipare è semplicissimo: munitevi di un parente che lavori in un ospedale, contattate il vostro operatore telefonico al fine di avere una tariffa che vi consenta di ricaricare la SIM in caso di telefonate in entrata da numeri fissi o mobili e fatevi chiamare "gratuitamente" dal parente in ospedale quanto più spesso possibile.

Fortunatamente ogni tanto la giustizia fa il suo corso e ieri, presso l'azienda ospedaliera Garibaldi di Catania, è stato mosso un primo passo. 25 persone indagate per peculato, 22 per furto, una lista (certo non lunga quanto quella di Anemone) con una bella sfilza di numeri di telefono "rianimati", 100.000 euro di addebiti in bolletta sospetti, per ricariche che variavano dalle poche decine a qualche centinaio di euro...
Scherzi a parte c'è solo da sperare che il fenomeno non sia diffuso, altrimenti verrebbe fuori l'ennesima cloaca maxima del belpaese...

Oramai tra tabulati ed intercettazioni non ci si capisce più granchè. Sono passati i tempi in cui bastava poco per non farsi scoprire...

2 commenti:

rotellaro ha detto...

leggendo la motivazione del tuo blog non ho potuto che riconoscermi.

considero FB e gli altri social network una cosa "a perdere" dove si scrive cio' che si pensa in quel momento e che viene persa 10 minuti dopo nel rumore di fondo.

il blog per fortuna è qualcosa che permette di avere memoria di cio' che si è scritto.

e grazie per il supporto ;)

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Parole sante... Lasciamo una traccia meno "delebile".